"Colpo di scena nell'aula del tribunale di Milano. Detenuto in carcere per un anno, un uomo di 30 anni è stato assolto dopo che la sua presunta vittima ha ritirato le accuse.
..."
https://www.ilmessaggero.it/italia/carcere_per_stupro_assolto_milano_ultime_notizie_oggi_venerdi_25_ottobre_2019-4820701.html
La Giustizia familiare crea da anni sacche di illegalità e sopraffazione.
Sull'"interesse" del minore agisce un sistema che pretende di gestire il conflitto attraverso il conflitto, cioè con una logica schizofrenica capace solo di perpetuare all'infinito il conflitto.
IL SISTEMA SOCIOGIUDIZIARIO DELLE SEPARAZIONI DIVENTA COSì UN SISTEMA CHE DI FATTO ABUSA DEI MINORI
Dr. Gaetano Giordano
www.psicoterapia.clinic
25 ottobre 2019
02 settembre 2019
I "CITAZIONISTI DA BLOG".
...E I LORO AVVERSARI
Ci scrive una persona, avvelenata contro quelli che definisce "citazionisti da blog".
E chi sarebbero questi “citazionisti da blog”?
Secondo il tale che ci ha mandato una mail, in verità un anonimo che si firma con una specie di soprannome (e questo, lo ammettiamo, non è certo il massimo della simpatia e soprattutto della trasparenza) il “citazionista da blog” è un tizio (o una tizia) che hanno un blog fortemente orientato ideologicamente, e che a sostegno delle proprie opinioni citano un mucchio di articoli e di dati che -questo ci dice l’anonimo S.DO- utilizzano a modo proprio.
Cioè "barando" ideologicamente e culturalmente, nel senso che manipolano i dati per dimostrare le proprie tesi e la validità dei propri integralismi,
Cioè "barando" ideologicamente e culturalmente, nel senso che manipolano i dati per dimostrare le proprie tesi e la validità dei propri integralismi,
Quando poi qualcuno contesta loro la prospettiva parziale e dogmatica, integralista, il blogger (e qui l’anonimo ci cita l’autore di un piccolo blog, definendolo “femminista”) contesta i dati, stracciando in tutti i modi quelli presentati da chi interviene, e svalutando tutte le possibili fonti, anche se si tratta di dati di natura scientifica. Che, ci “denuncia” lo scrivente, vengono puntualmente definiti come privi di validità, anche se trattasi di pubblicazioni universitarie.
Ovviamente, il nostro scrivente ci sottolinea -ma sono sue opinioni!- che il blogger in questione non ha alcun titolo per parlare di ciò di cui parla e per contestare articoli e dati di materie rispetto alle quali non avrebbe alcun titolo. Ma non è questo che lo fa arrabbiare.
E qual è allora il punto che fa arrabbiare il nostro “S.DO”?
Non la manipolazione ideologica di dati statistici e scientifici, per lo meno presentati come tali, perché da per scontato che un blogger orientato ideologicamente cerchi -dice lui- di rigirarsi tutto a modo suo. Soprattutto, dice lui, se "femminista".
Ma che taccia quando gli si chiede di definire le caratteristiche che dovrebbero avere gli articoli e i testi da citare per non essere considerati carta straccia.
In sintesi, il nostro S.DO ha chiesto al blogger di specificare quali caratteristiche debbano avere gli articoli e gli studi da citare nelle risposte ai suoi post: quali i titoli degli autori (Universitari? organici a istituti di sicuro rilievo scientifico, inclusi, e in che modo, negli indici bibliometrici e nelle banche dati citazionali? ecc.)
Il/la blogger (un tipo abbastanza fumantino, sembrerebbe) avrebbe risposto citando solo alcuni titoli utilizzati nei suoi articoli, ma senza mai dare le indicazioni realmente richieste.
In questo modo può -effettivamente- continuare a permettersi un giochetto molto semplice: presentare i suoi dati e gli articoli da lui/lei citati come assolutamente adeguati a dimostrare quello che dice, e smontare e svalutare invece ogni volta tutti gli articoli e i dati citati a contestazione delle sue pretese "dimostrazioni".
Il nostro "S.DO" ha sicuramente ragione: non definire le caratteristiche degli articoli da citare è la chiave per poter definire le proprie argomentazioni assolutamente valide e quelle degli altri prive di ogni credibilità.
E il non rispondere ad una richiesta del genere, o rispondere ingannando su cosa sia stato veramente chiesto, è un classico esempio di mistificazione e inganno.
Come lo è, ad esempio, l'altro trucco che sembra utilizzato in casi del genere: definire "troll" o "fake" l'uno dell'altro (sempre troll), chiunque critichi le posizioni del blog.
In sintesi, accade sempre che chiunque critichi le posizioni del/la blogger, venga tacciato di utilizzare sempre dati falsi o faziosi, presi da testi privi discientificità, e di essere un "troll".
E difatti, il/la pretenzioso blogger ("femminista integralista" sottolinea il nostro scrivente, "sempre pronta a rigirare argomenti e logica pur di dimostrare che gli uomini sono delinquenti e la cultura patriarcale impera") sta sistematicamente censurando i nuovi post che "S.DO" cerca di pubblicare, e nei quali richiede che il blogger fornisca le specifiche che gli articoli devono possedere (e non gli articoli in sé), per essere considerati attendibili.
Con ciò impedendo in modo elusivo, manipolativo, e occulto un reale confronto
E il non rispondere ad una richiesta del genere, o rispondere ingannando su cosa sia stato veramente chiesto, è un classico esempio di mistificazione e inganno.
Come lo è, ad esempio, l'altro trucco che sembra utilizzato in casi del genere: definire "troll" o "fake" l'uno dell'altro (sempre troll), chiunque critichi le posizioni del blog.
In sintesi, accade sempre che chiunque critichi le posizioni del/la blogger, venga tacciato di utilizzare sempre dati falsi o faziosi, presi da testi privi discientificità, e di essere un "troll".
E difatti, il/la pretenzioso blogger ("femminista integralista" sottolinea il nostro scrivente, "sempre pronta a rigirare argomenti e logica pur di dimostrare che gli uomini sono delinquenti e la cultura patriarcale impera") sta sistematicamente censurando i nuovi post che "S.DO" cerca di pubblicare, e nei quali richiede che il blogger fornisca le specifiche che gli articoli devono possedere (e non gli articoli in sé), per essere considerati attendibili.
Con ciò impedendo in modo elusivo, manipolativo, e occulto un reale confronto
Ma, come ho ciò scritto in un precedente post, a "S.DO" chi glielo fa fare di mettersi a battibeccare con un blogger “citazionista”, uno cioè presuntuoso e che cambia sempre le carte in tavola?
Volerla aver vinta, con personaggi del genere, è non solo impossibile (c'è sempre la mistificazione, come regola, a mandare a picco ogni confronto trasparente), ma anche del tutto inutile.
Non stiamo certo parlando di un forum di scienziati o di chissà quali figure professionali eccelse!
A quello che si vede, si tratterebbe di gruppetti di quattro, cinque persone al massimo radunate attorno ad una specie di fanatico privo di accrediti ma che vuole aver sempre ragione...
Eddai...!
Volerla aver vinta, con personaggi del genere, è non solo impossibile (c'è sempre la mistificazione, come regola, a mandare a picco ogni confronto trasparente), ma anche del tutto inutile.
Non stiamo certo parlando di un forum di scienziati o di chissà quali figure professionali eccelse!
A quello che si vede, si tratterebbe di gruppetti di quattro, cinque persone al massimo radunate attorno ad una specie di fanatico privo di accrediti ma che vuole aver sempre ragione...
Eddai...!
31 luglio 2019
STORIE TERRIBILI DI MOBBING ALLE FAMIGLIE
Un terribile caso denunciato dall'avvocato Francesco Miraglia...: riconducibile all’inchiesta “Angeli e Demoni”
http://www.avvocatofrancescomiraglia.it/altro-clamoroso-caso-riconducibile-allinchiesta-angeli-e-demoni/
http://www.avvocatofrancescomiraglia.it/altro-clamoroso-caso-riconducibile-allinchiesta-angeli-e-demoni/
20 luglio 2019
STRAUS, UNIVERSITY DEL NEWHAMPSHIRE: RICONOSCERE LA VIOLENZA FEMMINILE PER PREVENIRE QUELLA MASCHILE
Addressing Violence by Female Partners Is Vital to Prevent or Stop Violence Against Women: Evidence From the Multisite Batterer Intervention Evaluation
Murray A. Straus
del prof. Murray A. Straus, PhD, University of NewHampshire, Family Research Laboratory, Durham
Abstract
This article presents a reanalysis of data from Gondolf’s (2012) article in this journal on reoffending by men in the 15-month period subsequent to participation in batterer intervention programs. Gondolf concludes that violence by the female partners “was relatively low and does not appear to influence the program outcome in terms of men’s reassault” (p. 10). The reanalyzed data lead to the opposite conclusion. The policy and practice implications are that the high rate of assault by women, including
initiation of violence by female partners, needs to be addressed to enhance the effectiveness of programs to prevent and stop violence against women.
Keywords
assault, gender symmetry, partner violence, prevention, treatment
19 luglio 2019
TRENTA ANNI DI NEGAZIONI CHE LA VIOLENZA DI GENERE E' UGUALMENTE RIPARTITA...
Un articolo che riporta dati, non teorie o teoremi.
Abstract
The first part of this article summarizes results from more than 200 studies that have found gender symmetry in perpetration and in risk factors and motives for physical violence in martial and dating relationships. It also summarizes research that has found that most partner violence is mutual and that self-defense explains only a small percentage of partner violence by either men or women. The second part of the article documents seven methods that have been used to deny, conceal, and distort the evidence on gender symmetry. The third part of the article suggests explanations for the denial of an overwhelming body of evidence by reputable scholars. The concluding section argues that ignoring the overwhelming evidence of gender symmetry has crippled prevention and treatment programs. It suggests ways in which prevention and treatment efforts might be improved by changing ideologically based programs to programs based on the evidence from the past 30 years of research.
Clicca qui per leggere
"Thirty Years of Denying the Evidence on Gender Symmetry in Partner Violence: Implications for Prevention and Treatment" del prof. Murray A. Straus, PhD, University of NewHampshire, Family Research Laboratory, Durham
Leggi qui gli altri articoli di Straus sulla violenza nella coppia
Abstract
The first part of this article summarizes results from more than 200 studies that have found gender symmetry in perpetration and in risk factors and motives for physical violence in martial and dating relationships. It also summarizes research that has found that most partner violence is mutual and that self-defense explains only a small percentage of partner violence by either men or women. The second part of the article documents seven methods that have been used to deny, conceal, and distort the evidence on gender symmetry. The third part of the article suggests explanations for the denial of an overwhelming body of evidence by reputable scholars. The concluding section argues that ignoring the overwhelming evidence of gender symmetry has crippled prevention and treatment programs. It suggests ways in which prevention and treatment efforts might be improved by changing ideologically based programs to programs based on the evidence from the past 30 years of research.
Clicca qui per leggere
"Thirty Years of Denying the Evidence on Gender Symmetry in Partner Violence: Implications for Prevention and Treatment" del prof. Murray A. Straus, PhD, University of NewHampshire, Family Research Laboratory, Durham
Leggi qui gli altri articoli di Straus sulla violenza nella coppia
17 luglio 2019
ANCORA SUL GIOCO DELLE TRE CARTE
Voglio dire la verità.
Questo blog non può diventare ...l’ente riciclatore di quegli interventi che altri blog, fintamente democratici e fintamente pronissimi al dibattito, non pubblicano, per non sconfessare le proprie teorie e le proprie assurdità.
Questo blog non può diventare ...l’ente riciclatore di quegli interventi che altri blog, fintamente democratici e fintamente pronissimi al dibattito, non pubblicano, per non sconfessare le proprie teorie e le proprie assurdità.
Lo abbiamo detto l'altra volta, nel penultimo post: sono blog che fanno il gioco delle tre carte, e io sono portato a trovare molto più simpatico chi li dirige, abilissimo (o abilissima?) a ingannare i lettori e far credere che tutti possano intervenire, dire la loro, che il dibattito sia democratico e rispettoso, e poi comportarsi proprio al contrario.
Mi sono meno simpatici, lo ammetto, proprio coloro che invece si incaponiscono a voler dire la loro in quel blog che non li rispetta affatto e non li vuole proprio sentire, e anelano a dimostrare che chi sta dall'altra parte ha torto e vuole imporre le proprie panzane.
E' chiaro che dall'altra parte c'è un truffatore ideologico che pubblica solo quello che vuole, che ti dimostra tutto e il contrario di tutto ma comunque solamente quello che gli fa comodo, e che quando gli dimostri come i conti non tornino, ti rivolta le carte in tavola dandoti prove fin troppo fasulle di quanto sbagli e di come quello che dice sia sempre vero.
Oppure, semplicemente, se non riesce a dimostrare niente nemmeno in questo modo, ti censura le prove che porti quando sono inoppugnabili circa la assurdità delle sue pseudoteorie.
Un blogger così fa ridere: sembra il Ciarlatano di una fiera di paese e basta. E voi vi ci mettete a ragionare, a discutere, a riempire di ragionamenti che farà finta di capovolgere con la sua innata attitudine al falsificare e mistificare?
Se qualcuno si mette a lottare a chiacchiere con tipi/e del genere, spendendo ore a dimostrare che hanno torto, che imbrogliano, che le cifre -e dunque le realtà- sono altre, secondo me è stupido.
Fategli un deserto intorno, non un palco da cui pontificare imbrogliando!
Mi sono meno simpatici, lo ammetto, proprio coloro che invece si incaponiscono a voler dire la loro in quel blog che non li rispetta affatto e non li vuole proprio sentire, e anelano a dimostrare che chi sta dall'altra parte ha torto e vuole imporre le proprie panzane.
E' chiaro che dall'altra parte c'è un truffatore ideologico che pubblica solo quello che vuole, che ti dimostra tutto e il contrario di tutto ma comunque solamente quello che gli fa comodo, e che quando gli dimostri come i conti non tornino, ti rivolta le carte in tavola dandoti prove fin troppo fasulle di quanto sbagli e di come quello che dice sia sempre vero.
Oppure, semplicemente, se non riesce a dimostrare niente nemmeno in questo modo, ti censura le prove che porti quando sono inoppugnabili circa la assurdità delle sue pseudoteorie.
Un blogger così fa ridere: sembra il Ciarlatano di una fiera di paese e basta. E voi vi ci mettete a ragionare, a discutere, a riempire di ragionamenti che farà finta di capovolgere con la sua innata attitudine al falsificare e mistificare?
Se qualcuno si mette a lottare a chiacchiere con tipi/e del genere, spendendo ore a dimostrare che hanno torto, che imbrogliano, che le cifre -e dunque le realtà- sono altre, secondo me è stupido.
Fategli un deserto intorno, non un palco da cui pontificare imbrogliando!
Però questa notizia che linko qui sotto è veramente importante, e fa giustizia dell’idea -che qualcuno propugna come verissima e dimostrata a priori- secondo la quale i padri sono tutelati sempre e comunque.
Questa notizia, che sembra dimostrare che, a volte (o forse tante volte?), la congiura contro un papà c'è davvero.
Guardate di quale scenario ignobile si deve leggere.
E ti credo che chi ce l'ha per partito preso con i padri, non pubblica notizie del genere!
E ti credo che chi ce l'ha per partito preso con i padri, non pubblica notizie del genere!
Stai “sereno”, adesso, ragazzo!
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